Comunicati stampa

Natale in famiglia e violenza domestica, se le feste diventano un incubo

Durante le vacanze aumentano gli episodi violenti. Avv. Ruggiero: “Fate un regalo a voi e ai vostri figli, scegliete di essere libere. Chiamate il numero antiviolenza e rivolgetevi alle forze dell’ordine e ad un avvocato di fiducia”

Il Natale è uno dei periodi più gioiosi dell’anno, da trascorrere tra l’amore della propria famiglia e delle persone care. Questo, purtroppo, è vero per molti, ma non per tutti. In questo periodo, infatti, sembrerebbero aumentare gli episodi di violenza domestica, spesso, addirittura, in presenza di figli.

A denunciare il fenomeno è l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia. “Faccio questo lavoro da molti anni, e sin dall’inizio ho cercato di combattere la violenza sulle donne, soprattutto quando questa accade tra le mura domestiche. – Ha detto l’Avvocato Ruggiero. – Purtroppo, ho dovuto constatare un aumento di episodi violenti e di stalking durante le feste. Ex mariti o fidanzati che pedinano le loro ex donne, per vedere con chi trascorreranno queste giornate, mariti violenti che trovano ogni pretesto per alzare le mani, dal vestito troppo scollato per la sera di capodanno, al pranzo di Natale, che non è stato preparato come pretendevano. E quel che è peggio, è che in quasi un caso su due (48,5%), i figli hanno assistito direttamente ai maltrattamenti”.

Stando agli ultimi dati diffusi in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il fenomeno non sembra diminuire. Negli ultimi 4 anni, sono stati 600 i femminicidi, uno ogni due giorni. Di questi, il 75% si consuma in famiglia. Negli ultimi 5 anni, 427 mila minori hanno assistito ad episodi di violenza fisica o verbale contro le loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiute per mano del marito o compagno.

Inoltre, un recente studio della Rutgers University ha evidenziato che le donne e i bambini vittime di violenza domestica, hanno difficoltà maggiori (+25%) nel far fronte alle esigenze più basilari. La donna non viene solo ferita fisicamente, ma anche umiliata, svilita, ridotta ad una situazione di sudditanza e dipendenza psicologica, che la porta a non vedere una via di fuga per lei e i propri figli.

Dobbiamo tristemente constatare che sono ancora molte (troppe) le donne che vivono una situazione familiare violenta, e che credono di non meritare di meglio o che non sia possibile cambiare le cose. – Spiega l’Avvocato – Oggi voglio rivolgermi a loro, non solo come professionista, ma anche come donna, questo Natale fate un regalo speciale a voi e ai vostri figli, scegliete di essere libere. Chiamate immediatamente il numero antiviolenza 1522, rivolgetevi alle forze dell’ordine e ad un avvocato di fiducia. Le modifiche introdotte nel nostro ordinamento dalla legge Codice Rosso rendono il vostro allontanamento da quella casa violenta più veloce e più sicuro”.

“Dando la possibilità alla polizia giudiziaria di comunicare immediatamente al PM le notizie di reato, anche con una forma orale, si accorciano i tempi, e le vittime vengono ascoltate entro 3 giorni dalla denuncia. Questo implica che in caso di separazione che abbia come causa di addebito la violenza, si ha un quadro penale più chiaro e velocizzato. Fino ad oggi, invece, accadeva che nell’ambito civilistico si depositavano i ricorsi e le motivazioni, ma poi il giudice doveva aspettare l’accertamento penale per avere la definitività” conclude l’Avvocato Ruggiero.

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